Quale ambiente?

Con Passante e People Mover vince il cemento
Di A. Canella

Schermata 2015-10-22 alle 15.17.56In Comune e in Regione il Pd sembra voler accelerare su due grandi opere al centro di polemiche e contestazioni: il Passante Nord e il People Mover. La bretella autostradale e la monorotaia di collegamento con l'aeroporto porterebbero kilometri di cemento in città e in provincia, nonostante le promesse contro il consumo di suolo.
Martedì scorso, dopo la frizione registratasi sui temi della casa, di Atlantide e di Ronchi, il sindaco Virginio Merola ha incontrato gli alleati di Sinistra Ecologia e Libertà per tentare di ricucire. Casa, povertà e diritti civili i temi sui quali sembra essersi registrato il chiarimento, anche se, come ha spiegato lo stesso primo cittadino in una nota, proseguirà il "lavoro di verifica per comunicare insieme ai cittadini il buon lavoro fatto e capire assieme a loro cosa correggere e quanto condividere per realizzare un programma per Bologna fino al 2021".

Vai all'articolo completo con l'intervista audio di Lorenzo Alberghini

Bologna e le ruspe del PD

Di Lorenzo Alberghini

pdLe recenti notizie di cronaca ci raccontano che, nella ricca città metropolitana di Bologna, la soluzione al problema della povertà sono le ruspe. Questa è la soluzione attuata dal sindaco Pd di Castenaso e lodata dall’ex leghista Bernardini. Le strade della città sono piene di gente senza lavoro, senza casa e senza neppure la possibilità di immaginarsi un futuro “normale”. Queste persone si nascondono tra folla oppure si annidano in angoli abbandonati all’incuria e trovano protezione in quella rete di solidarietà organizzata da associazioni, centri sociali e sindacati di base.

Di fianco a esempi virtuosi di impegno civile appare chiara una cosa: l’inadeguatezza della politica. Se esistono luoghi abbandonati al degrado, la colpa è da ricercare nei responsabili di quell’abbandono, non nelle persone che in quei luoghi trovano un riparo. Se le amministrazioni pubbliche – Bologna in testa – non sono in grado di utilizzare o addirittura di conoscere tutto il patrimonio immobiliare che possiedono, non è colpa degli emarginati.

Ad avvalorare questa tesi vi racconto un ‘simpatico’ aneddoto. L’Associazione Primavera Urbana ha promosso il progetto “Fabbrica Bologna” che creerà, nella terra dei motori, la ‘Ferrari’ dei risciò, un modello di bicicletta a pedalata assistita che solcherà le strade di tutto il mondo creando occupazione in particolare per soggetti svantaggiati.

Il Comune di Bologna si era impegnato a trovare una sede adatta. Per questo fu individuato uno spazio sotto il ponte di via Bentivogli. Durante il sopralluogo il responsabile del settore patrimonio ruppe il lucchetto per entrare. Lo spazio era fatiscente abbandonato da anni, ma si decise ugualmente di dargli nuova vita. Peccato che il Comune di Bologna successivamente si accorse che quell’immobile era di un privato.

Mio malgrado sono stato testimone, insieme alla presidente di quartiere Milena Naldi, dello slucchettamento e della violazione di una proprietà privata da parte di un funzionario pagato per conoscere e gestire le proprietà pubbliche della nostra città. Un episodio che potremmo definire ridicolo se non fosse lo specchio di un problema più grande e drammatico. Come può un Comune risolvere il problema abitativo se non conosce esattamente le proprietà che possiede?

Avendo quindi chiaro il contesto, credo sia più facile giudicare le soluzioni proposte da Sermenghi e Bernardini, l’esule leghista approdato alla corte di Renzi. Il sindaco di Castenaso ha imposto al proprietario di un casolare abbandonato di demolirlo, non di ristrutturarlo, per evitare che alcuni poveri – perché di questi si sta parlando – continuassero a trovarvi all’interno rifugio.

Chi passeggerà nella campagna vedrà un cumulo di mattoni al posto di immaginare la storia di quel luogo incisa nella forma di quei muri. È sorprendente leggere che altri esponenti cattolici del PD, come Giuseppe Paruolo, si ergano a paladini della legalità, ad esempio contro le occupazioni, anche quando queste si sono rivelate essere una soluzione efficace e di emergenza contro gli effetti della disuguaglianza e dell’ingiustizia sociale. Nemmeno i moniti del Papa sono serviti a chiarire la confusione di questi “fedeli” dell’ingiusto liberismo.

Come possiamo definire i politici che combattono i poveri e non la povertà? Come possiamo giudicare questi politici che fomentano una guerra tra poveri – vedi l’assegnazione delle case popolari – e non si oppongono al sistema che crea emarginazione? Per fortuna Bologna è ancora una città viva in grado di elaborare in ogni settore strategico una risposta costruttiva, pratica e di senso. Il futuro dovrà essere messo in queste mani sudate dall’impegno civile.

Martedì 21 Aprile

Lo dichiariamo subito: vogliamo costruire una Lista Civica alla prossime elezioni comunali del 2016.
Una Lista che sia chiaramente alternativa al PD, ai suoi alleati e alle destre.
Civica, perché partecipata da singole cittadine e singoli cittadini.
Coerente, trasparente e non asservita al profitto perché nata dalle lotte che in questi anni hanno mantenuto viva la città.
Per un governo locale che sia strumento di lotta contro l'austerity e che rappresenti le persone che ne subiscono gli effetti.
Per gestire direttamente e più efficacemente tutte le risorse.
Per il benessere sociale e per una riduzione del costo dei servizi che contribuiscano a restituire potere d'acquisto ai salari.
Per un'amministrazione della città basata sulla partecipazione attiva delle persone, da realizzare con la creazione di strumenti di democrazia diretta e un uso intelligente delle tecnologie informatiche.

Per questo abbiamo pensato a 10 proposte sulla base delle quali invitiamo tutti/e i/le cittadini/e a prendere parola e a partecipare. Le trovi in calce, oppure a questo link, dove potrai apporre la tua firma per sostenere il progetto:

https://docs.google.com/forms/d/1X6wpyjOQ1U-AWTfesf6w4nVwov2DXYJEmTPDm6Ays1o/viewform

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1 – DEMOCRAZIA REALE: il governo della città metropolitana deve essere eletto dai cittadini e non dai politici. Istituire assemblee di zona con poteri decisionali, referendum consultivi e istitutivi senza quorum e il bilancio partecipato.
2 – CITTADINANZA ATTIVA: favorire e tutelare tutte le forme di autogestione, il lavoro delle associazioni e dei comitati e di chiunque sia interessato a produrre benessere collettivo.
3 – REDDITO e LAVORO: utilizzare ogni risorsa necessaria a garantire la dignità del lavoro e a stimolare l'occupazione, stabilizzando i contratti pubblici precari, riportando in mani pubbliche i servizi essenziali, incentivando le aziende socialmente virtuose.
4 – ZERO SPRECHI: la corruzione e la mafia sono fonte di spreco di risorse pubbliche, la loro sconfitta è un obiettivo primario. Fermare le grandi opere inutili e costose come il People Mover, il Passante Nord e F.I.CO.
5 – OBBEDIENZA CIVICA: per rispettare il patto sociale con la cittadinanza, se sarà necessario per evitare il taglio dei servizi, bisognerà rompere il patto di stabilità.
6 – BENI COMUNI: salvaguardare i beni comuni e i diritti di tutti: acqua pubblica, scuola pubblica, trasporto pubblico, sanità pubblica. Eliminare la logica del profitto dai servizi alla persona. Finanziare solo la scuola pubblica. Il Trasporto pubblico locale deve essere accessibile a tutte/i (puntando alla gratuità) ed integrato al Servizio Ferroviario Metropolitano.
7 – CASA: nessuna/o senza casa. Combattere la speculazione recuperando il patrimonio abitativo inutilizzato, con azioni concrete fino alla requisizione del grande patrimonio immobiliare privato sfitto. La casa e la residenza sono diritti inalienabili
8 – PARI OPPORTUNITA': difendere la libertà e l'autodeterminazione della donna, delle persone LGBT e di tutti gli altri individui in materia di orientamento sessuale e di identità di genere attraverso la pratica concreta delle pari opportunità. Istituire un organismo per la cittadinanza di genere e per il rispetto delle differenze..
9 – COMUNE DEL BUON VIVERE: Sul modello delle Smart City migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine promuovendo la connettività, la comunicazione e il rispetto per l'ambiente. Per una mobilità sostenibile che dia realmente priorità ai pedoni e alle biciclette con l'incremento della rete ciclabile e l'avvio del bike sharing computerizzato.
Rifiuti zero e stop immediato al consumo di suolo, favorire una cultura dell'alimentazione sana attraverso politiche agricole che favoriscano il rapporto con i produttori per una città bella, pulita e sicura.
10 – CULTURA: La città contro la crisi ha bisogno di attivare attraverso la Cultura tutte le sue risorse cooperative, sociali, interculturali, creative e organizzative per generare nuovo valore dal proprio capitale territoriale, umano e dei saperi invece che cederlo agli appetiti della finanza. Abolizione della Istituzione Museale e valorizzazione del personale interno.

A partire da questo documento invitiamo tutte e tutti a partecipare ad un primo INCONTRO PUBBLICO che si terrà MARTEDI' 21 APRILE alle ore 20,30 c/o SALA DEL SILENZIO in VICOLO BOLOGNETTI 2.

Per info scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Firmatari

Lorenzo Alberghini
Alessandro Bernardi
Sergio Brasini
Stefania Casadio
Stefano Fanara
Antonio Liguori
Vanni Pancaldi
Daniele Rambaldi
Giorgio Simbola
Andrea Tesini
Daniela Valdiserra
Salvo Iocca
Margherita Valentini
Riccardo Rambaldi
Giada Oliva
Elettra Belloni
Gianluca Gabrielli
Alessandro Palmi
Antonio Matina
Eva Furina
Annalisa Ragazzi
Daniela Cieri
Rebecca Poggipollini
Alida Giardini
Marco Monduzzi
Marco Trotta
Teresa Rossano
Cherubina Marino
Luca Castrignanò
Licia Beggiato
Claudio Borgatti
Giusi Lumare
Mauro Rimondi
Claudio Iocca
Giulio Tiberio
Andrea Crotti

People Mover, al via il processo per turbativa d'asta

La prima udienza del processo per la gara dell'opera che si ritiene pilotata
di Alessandro Canella
Pmover07801Al via il processo sulla gara per la monorotaia che per l'accusa è stata pilotata per far vincere il Ccc. Sul banco degli imputati, tra gli altri, l'ex sindaco Delbono, l'ex presidente di Atc Sutti e Collina del consorzio delle cooperative. I No People Mover si costituiscono parte civile e stroncano il piano ecosostenibile dell'aeroporto presentato ieri: "Maquillage pubblicitario".

È cominciato questa mattina il processo relativo alla gara d'appalto per il People Mover, la monorotaia sopraelevata che dovrebbe collegare aeroporto e stazione. A processo vanno l'ex sindaco di Bologna Flavio Delbono, l'ex assessore al Bilancio Villiam Rossi, l'ex presidente Atc (ora Tper) Francesco Sutti, i funzionari del Comune Patrizia Bartolini, Francesca Bruni e Cleto Carlini e Piero Collina, presidente del Consorzio Cooperative Costruzioni.
I capi di imputazione su cui si regge l'accusa sono la turbativa d'asta e l'abuso d'ufficio. Il Comune, infatti, avrebbe pilotato la gara costruendo il bando su misura per chi l'ha vinto, ovvero il Ccc.

A presenziare alla prima udienza, quest'oggi, c'era il Comitato No People Mover, che da anni si batte contro quest'opera, definita inutile e dannosa.
"Quando il giudice ha chiesto se qualcuno aveva intenzione di costituirsi parte civile nel processo - racconta Lorenzo Alberghini del comitato - purtroppo c'è stato il grosso silenzio delle istituzioni. Per fortuna c'eravamo noi, che abbiamo depositato l'istanza per la costituzione di parte civile".
Alberghini assimila il processo sul People Mover agli tanti scandali giudiziari in giro per l'Italia e lamenta come nella nostra città la vicenda non faccia tanto rumore.

Processo a parte, nei giorni scorsi si è registrata un tentativo di accelerata sull'opera, con la Regione che ha sganciato 20 milioni di euro per rassicurare le banche, l'Aeroporto che ha promesso 4 milioni di euro per l'avvio dei lavori (pur non volendo entrare nella società) e un diffuso ottimismo sullo sblocco della situazione.
Difficile dire se il processo, che ha preso avvio quest'oggi, possa portare ad una verità giudiziaria che, in caso di condanna, condizionerebbe non poco la legittimità del progetto.

Giusto ieri, inoltre, l'aeroporto ha presentato un piano per rendere lo scalo bolognese più ecosostenibile, con la creazione di un bosco di 89 ettari, la realizzazione di due piste ciclabili e interventi di efficientamento energetico.
Un piano che i No People Mover definiscono "ridicolo" e un tentativo di "maquillage pubblicitario". "Consideriamo che la monorotaia - osserva Alberghini - produrrebbe nuova cementificazione con l'innalzamento di 200 piloni, mentre a poca distanza c'è già la stazione del Servizio Ferroviario Metropolitano".

Intervista a Lorenzo Alberghini:
http://manage.radiocittafujiko.bedita.net/files/9a/87/PeopleMover_LorenzoAlberghini-1.mp3

People Mover, l'accelerata senza rischio d'impresa

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L'Aeroporto di Bologna verserà 3 milioni di euro, ma senza assumersi rischio d'impresa e la Regione ha staccato 20 milioni di euro per dare garanzie alle banche. Il progetto del People Mover assume un'accelerata, ma il rischio grava sulle spalle del pubblico. No People Mover: "È chiaro che non rientrerà nei costi. È una follia fatta per far sopravvivere il Ccc. Si attrezzi la stazione dell'Sfm".

Si è tenuto ieri pomeriggio il vertice in Regione per sbloccare il progetto della monorotaia che dovrebbe collegare l'aeroporto alla stazione. Un vertice che sembra essere servito a dare un'accelerata al People Mover, che molti osservatori danno come sempre più vicino.
In particolare Sab avrebbe promesso di sborsare 3 milioni di euro per l'avvio dei lavori, ma senza entrare nella compagine azionaria di Marconi Express, la società che si dovrà occupare della realizzazione dell'opera.
Nelle ultime settimane, infatti, si era registrato un braccio di ferro tra Comune e Aeroporto, dal momento che quest'ultimo aveva ritenuto controproducente presentarsi agli investitori con una partecipazione nella società. In altre parole, assumersi il rischio di impresa avrebbe potuto allontanare i finanziatori dell'opera.

Vai all'articolo e all'intervista radiofonica su RADIO CITTA' FUJIKO

AriaPulita Puntata di martedì 3-3-2015

Carissimi,
qui è possibile rivedere l'intera puntata di "Aria Pulita" andata in onda martedì mattina su 7 Gold con la partecipazione di Lorenzo Alberghini e del sen. Pd Claudio Broglia, la parte dedicata al People Mover inizia al minuto 23:25.

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MARCHIONNE IN FONDERIA

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