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BI-BO per una nuova mobilità

fabbrica-bologna-lorenzo-alberghiniCon l'Associazione Primavera Urbana ho fatto nascere il progetto Bi-Bo a Bologna.

Il Bi-Bo è il risciò bianco ormai noto a tutte le persone che amano passeggiare nel centro di Bologna finalmente chiuso al traffico delle auto durante i fine settimana.

Il progetto BI-BO è un esempio pratico in grado di dimostrare che esistono soluzioni alternative, semplici ed innovative al problema del lavoro, dell’integrazione e anche della mobilità.
Il nostro non è un progetto imprenditoriale, ma un progetto sociale. Attraverso l’ideazione dei BI-BO TOUR, e con il prezioso contributo di alcuni sponsor, siamo infatti riusciti a creare nuovi posti di lavoro.

Partendo da questa prima esperienza ho proposto e stiamo realizzando un secondo progetto strattamente legato al BiBo: FABBRICA BOLOGNA.

PROGETTO FABBRICA BOLOGNA

L'idea nasce dall'esperienza del Bi-Bo (www.bi-bo.it) cominciata nel 2010 e che a settembre è approdata alla realizzazione di Tour turistici di Bologna sui risciò.
I risciò sono mezzi di trasporto originali ed ecologici.
I soggetti che si vogliono coinvolgere nella realizzazione del  progetto FABBRICA BOLOGNA sono, come per i pedalatori dei risciò Bi-Bo, persone in condizione o a rischio di esclusione sociale.
Il mercato mondiale oggi fa riferimento per l'acquisto di risciò a pochissime aziende e le più note producono mezzi molto costosi (i nostri due risciò sono costati 12000,00 euro) e la loro tecnologia ed affidabilità non è per nulla proporzionale all'investimento.
Siamo convinti che la nascita di un nuovo soggetto produttore di risciò, FABBRICA BOLOGNA, possa avere enormi spazi di mercato per più motivi tra i quali:

  • Proporrà risciò a costi molto competitivi e con tecnologie superiori
  • I clienti saranno motivati all'acquisto da FABBRICA BOLOGNA anche per la natura di inclusione sociale che la fa nascere e che la muoverà in futuro: prodotto etico made in Italy.
  • Si include nella progettazione la logica del riuso di materiali (esempio imbottiture e rivestimento dei sedili con pelli e tessuti provenienti da vecchi vestiti, componentistiche varie)
  • Si propone un modello aziendale dove il guadagno verrà diviso tra tutti i lavoratori promuovendone la loro assunzione di responsabilità sociale e riducendo la disoccupazione.

La durata del progetto è a tempo indeterminato e vivrà più fasi:

  • fase di progettazione del risciò
  • allestimento dell'officina e formazione dei meccanici
  • produzione, promozione e distribuzione del risciò

Il progetto può creare occupazione a tempo indeterminato per i soggetti coinvolti.
Con questo progetto si vuole sviluppare l'autoimprenditoria e la sostenibilità ambientale.

La produzione e la promozione dell'uso dei risciò prodotti da FABBRICA BOLOGNA lancia messaggi educativi a nuovi stili di vita solidali ed ecosostenibili. Il nome FABBRICA BOLOGNA vuole proporre un modello antitetico a quello di FABBRICA ITALIA di Marchionne.

La realizzazione del progetto passa necessariamente dall'Integrazione, la partecipazione ed il coordinamento di competenze, esperienze, risorse, idee e persone, valorizzando le specificità operative di ciascun soggetto coinvolto.
A pieno regime FABBRICA BOLOGNA potrà occupare fino a venti persone.
Il comune di Bologna ci ha affidato uno spazio, ma ad ora non abbiamo ancora le chiavi, appena le avremo inizieremo la restaurazione del posto.  

MARCHIONNE IN FONDERIA

marchionne-in-fonderia

Il sito del RISCIO' BI-BO

bi-bo

ASSOCIAZIONE PRIMAVERA URBANA

PRIMAVERA-URBANA-BOLOGNA

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