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Sgombero dello stabile via Irnerio: un errore

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4 maggio 2016, Bologna
 

Ieri la città di Bologna ha assistito a uno spettacolo vergognoso e alla fine di qualsiasi illusione sul fatto che l’amministrazione di Bologna sia di sinistra.

I 60 occupanti dello stabile sgomberato di via Irnerio, di fronte all’indifferenza della Giunta di Merola e all’assenza per ben tre anni di occupazione di soluzioni alla loro emergenza abitativa, hanno dovuto affidarsi, per avere una possibilità, alla Chiesa. In una chiesa, quella di via Mascarella, si sono rifugiati i bisognosi senza casa, aiutati da Asia e Usb. Non si sono certo rifugiati a Palazzo D’Accursio che dovrebbe essere la casa di tutti i bolognesi ma dove invece, di recente, si è stati capaci additittura di sbarrare la strada alle maestre comunali in protesta.

La trattativa per un accordo tra le istanze delle persone senza una casa e quelle dell’amministrazione comunale non si è tenuta a Palazzo D’Accursio ma presso la Curia vescovile, dopo che gli occupanti hanno chiesto non di vedere il sindaco ma il vescovo Matteo Zuppi, l’unico che si è dimostrato sensibile al loro dramma.

Un’amministrazione che per trattare con i suoi cittadini disagiati e risolvere l’emergenza abitativa deve andare in Curia come ospite, è un’amministrazione che ha fallito ed è venuta meno a qualsisasi valore di sinistra riguardante il diritto alla casa e a un’esistenza dignitosa.

La Giunta di Merola ieri ha mandato avanti, come al solito, l’assessore Amelia Frascaroli. L’assessore alle Politiche abitative, Riccardo Malagoli, come sempre non pervenuto, come tutti gli esponenti del Pd, che ieri hanno brillato per la loro assenza. Del resto in questi 5 anni, per risolvere l’emergenza abitativa, niente è stato fatto e si continua ad assistere a feroci sgomberi, come quello di ieri, guarda caso sotto elezioni. In questi 5 anni il Comune ha utilizzato le occupazioni per accogliere persone senza casa, oggi ipocritamente le disconosce.

Strutture pubbliche come le ex caserme e le aree dismesse, anziché essere utilizzate per sopperire alla carenza di edilizia residenziale e fornire un aiuto a chi è senza casa, vengono messe a bando per valorizzazioni private. Gli stabili inutilizzati restano inutilizzati. In più, in 5 anni, l’amministrazione di Merola non è riuscita neanche a fare un censimento degli immobili.

Le persone che sono state sgomberate da via Irnerio sono state sistemate “temporaneamente”. Viglileremo su quale sarà la loro destinazione finale e se, spenti i riflettori, davvero la loro emergenza abitativa sarà risolta.

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