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People Mover, continua la vergogna

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Sono sempre più inquietanti i dati che emergono dal processo in corso per abuso d’ufficio e turbativa d’asta nel bando del People Mover che vede a processo i vertici di Ccc, dirigenti del Comune e l’ex presidente dell’Atc Francesco Sutti.

Durante l’ultima udienza del processo, svoltosi non più tardi del 20 maggio scorso è emerso chiaramente dall’interrogatorio del nostro avvocato di parte civile che consulenti del Comune di Bologna che hanno curato il bando del People Mover - un nome per tutti Marco Serifio - nello stesso periodo avevano contemporaneamente un incarico renumerato per CCC, la ditta costruttrice del People Mover.

Dal verbale del processo è anche evidente come l’ingegner Rita Finzi , direttore tecnico di Ccc, abbia più volte dichiarato cose diametralmente opposte a quelle rese durante le indagini preliminari mentre l’ex assessore alla Mobilità Zamboni (Giunta Cofferati) si è trincerato dietro parole arroganti al limite dell’oltraggio.
Questa è l’onesta con cui siamo stati governati finora dai governi del Pd.

Ieri il Comitato No People Mover ha affisso questo manifesto che segnala, in via Terracini angolo via Zanardi, che a 500 metri ci sono i cantieri del People Mover e informa i cittadini di cosa si tratta: un’opera dannosa e inutile: 130 milioni di euro pagati dai bolognesi e destinati a finire nei rifiuti. Nell’ultima udienza del processo è stato detto chiaramente dagli esperti interpellati che non essendo mai stato costruito un People Mover come questo, si saprà solo ad opera terminata se potrà essere omologato. In caso contrario avremo un nuovo scandalo come quello del Civis: soldi pubblici e anni sprecati e una città stravolta da opere accessorie completamente inutili.

Dalle testimonianze dei testi in aula è apparso chiaro che il People mover che verrà costruito è tecnologicamente poco avanzato e poco capiente. I concorrenti dei vincitori del bando avevano proposto un’opera più costosa ma più grande e già sperimentata in altre città. Il Comune ha preferito andare al risparmio a scapito dell’efficienza del mezzo che sarà poco avanzato e poco capiente. Uno dei testi, un perito ingegnere della Procura, chiamato a valutare la sicurezza dell’opera, ha detto chiaramente che il People mover che verrà costruito da Ccc ha le uscite di sicurezza che confondono i passeggeri e nessun tipo possibile di espansione.

Il People mover, in più, non sarà mai in grado di trasportare 50 persone più le valigie. Il Piano economico finanziario si basa quindi su dati e numeri errati.
Ci saranno altre udienze, altri testi verranno ascoltati mentre la prescrizione si avvicina e chi è imputato sta per farla franca. Sullo sfondo, una stazione del Servizio ferroviario metropolitano, in aereoporto, che aspetta solo di essere terminata e che rende inutile qualsiasi progetto di People Mover.

Noi non lo permetteremo!

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